VPN MPLS o IPSec?

Dovendo implementare una VPN (Virtual Private Network) quale tecnologia scegliereste?

Partiamo dal presupposto che le 2 tecnologie non sono concorrenti, infatti anche se entrambe consentono la creazione di reti geografiche (WAN) multiservizio, sia l’approccio che la soluzione sono notevolmente differenti.

Quali sono allora le principali differenze per scegliere tra le 2:

MPLS (Multi Protocol Label Switching) è progettata per garantire, tramite l’instradamento per etichettatura, il trasporto dei pacchetti di dati, tramite schemi di routing site-to-site in modo più efficiente e veloce. Normalmente sono gestite dai carrier che offrono servizi internet e vengono adottate dalle aziende con più sedi. Questa tecnologia è ottima per collegare le filiali alla sede principale e condividere così sia i dati “informatici” come documenti e database, sia servizi di telefonia (VoIP).
Oltre ai soliti player del mercato telefonico come Telecom Italia e Fastweb, ottime sono anche le soluzioni di AT&T e Verizion per collegamenti a livello mondiale.

IPSEC (IP Security) è nato come protocollo di massima sicurezza idoneo, tramite l’utilizzo di autenticazione e cifratura, a garantire integrità e confidenzialità dei dati trasportati su reti TCP/IP.
Le VPN IPSec, realizzabili semplicemente grazie ad un concentratore VPN (router o firewall), possono essere usate sia per collegare 2 o più sedi come le MPLS (point-to-point) sia gestire collegamenti point-to-multipoint. Classica è l’adozione di questa tecnologia per consentire il collegamento ai dati aziendali di telavoratori e utenti mobili in genere.

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